Biografia

Pier Luigi Berdondini, faentino di nascita e carattere, toscano di adozione, scrive versi che interpreta in Concerti di poesia al monocordo. Il monocordo è uno strumento ad arco con una sola corda ideato dal poeta e commissionato al liutaio Sergio Gistri in Colle di Val d'Elsa che lo ha realizzato nel marzo 2022. L'esordio del primo concerto di Poesia al monocordo avviene il 16 settembre 2023 con Girare il sole, alla Certosa di Firenze nel corso della 44a Rassegna concertistica di GAMO all'interno del Festival Estate Fiorentina. Dopo l'esordio Berdondini ha scritto e interpretato al monocordo Una birra di sete, Il maggio alla rovescia, Zooxantella, Inzinzines, In Habitat ilé, Il pescatore di luce, ...inti...icci...izzi, Tera magesa, Tera Smaneda, Non scendo al capolinea, Rondò scaleno,  Argilla sound.  Dall'agosto 2024 al primo monocordo tenore il poeta affianca un secondo monocordo, baritono, con un suono più grave, anch'esso realizzato dal liutaio Gistri. Entrambi i monocordo presentano una tavola armonica di abete rosso, la cassa armonica in radica di betulla, manico in pero e acero.
 

Perché il monocordo

Versi, voce, legno e corda si fondono nella ricerca di nuovi campi sonori della poesia, cifra distintiva di Berdondini. I concerti di poesia al monocordo, prendono vita dopo oltre venti anni di collaborazioni del poeta con alcuni tra i più importanti compositori di musica classica italiana. E' stata una collaborazione artistica di oltre trenta melologhi. Il melologo è la forma musicale che prevede l'incontro tra la voce recitante e la musica classica. Poesia al monocordo nasce dalle necessità dei versi e della voce di esplorare campi sonori estranei a una partitura di note. Per privilegiare non tempo di attacco e durata, ma l'intensità, non misurabile, di vibrazione del suono. Il suono della poesia tende a una sinusoide di timbri e colori. Versi e suoni franti, asciutti, lacerti, frammenti. Labirinti di micro sonorità sillabiche, impertinenze acustiche, allegorie e adiacenze di intrecci acustici. Legno, corda, voce, percossi, arpeggiati graffiati, un trio di vagiti propulsivi che fuggono da percorsi di libro e di pentagramma. Il suono dei versi, in un italiano acustico che caratterizza la ricerca del poeta, si intreccia a vocalizzi dialettali e di lingue arcaiche, antichi dialetti della penisola, lingue indoeuropee e anche neologismi. Grecanico e norreno, sumèro e friulano, siculo, sardo, molisano e antico macedone, lucano, ligure, trentino, piemontese e ittita. Una cerniera di convivenze sonore di un comune andare per accenti.

Prima del monocordo

Si tratta di oltre trenta melologhi, poesie per voce recitante e orchestra, ensamble o singoli strumenti. I testi poetici di Berdondini sono stati pubblicati, tra gli altri da Rai Com Edizioni Musicali, Edizioni Suvini e Zerboni Milano e Curci. In particolare si segnalano Babelé per voce recitante e orchestra, musica di Michele dall'Ongaro, Sottovoce autunno per voce recitante, ensemble e pianoforte con musiche di Silvia Colasanti, Claude Debussy, Daniele Lombardi, Marcello Panni - Fabula ut improvvisi per voce e flauto, su musiche di Guido Baggiani, Mauro Cardi, Gian Carlo Cardini, Fabio Cifariello Ciardi, Carlo Alessandro Landini, Daniele Lombardi, Carla Magnan, Marcello Panni, Angelo Russo, Nicola Sani – L’isola e cinque poesie di amore poemetto scenico per voce recitante, mezzosoprano e computer music con musiche di Giuseppe Giuliano - Dialogo di una voce e della sua donna per voce, flauto e archi con musiche di Andrea Portera - Una parola in gioco per voce recitante e pianoforte su musiche dai Lieder ohne Worte di Felix Mendelssohn e per la prima esecuzione assoluta di Senza parole, un brano per pianoforte di Marcello Panni - Incanto, per flauto e voce recitante musica di Marcello Panni – Sete per voce recitante, ensemble e supporto digitale, musica di Marcello Filotei – Al terzo foco per voce recitante, soprano, soprano di coloritura, oboe, fagotto e pianoforte, musica di Giorgio Taccani Colombo. 

Arché Pyròs, per voce, flauto iperbasso ed elettronica, musica di Nicola Sani da Con Fuoco – Il Bemolle non è molle per voci,basso baritono,flauto basso chitarra, vibrafono, sax contralto, trombone,violoncello musica di Gianluca Verlingieri - Amare Velia per voci e pianoforte, musiche di Marco Falagiani e Giancarlo Bigazzi - Requiem da Ballo per voce, canne parlanti ed elettronica, musica di Gianluca Verlingieri – Vele ai navigli per voce,clarinetto, violino e pianoforte musica di Giorgio Colombo Taccani – Matrem Magnificat per voce recitante, soprano, voce bianca, coro e orchestra musica di Giorgio Colombo Taccani – Svi colà ndò per voce recitante e clarinetto musica di Giorgio Colobo Taccani - Suono etrusco di arti per voce recitante su musiche di Mattia Dattolo, con innesti di Claudio Monteverdi e Carlo Gesualdo - Mani etrusche, rondò in versi per voce, viola, violino e clarinetto musica di Mattia Dattolo..
Ha collaborato con alcune tra le più importanti istituzioni musicali come I Pomeriggi Musicali di Milano, Tempo Reale,Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano,  Centro Culturale Candiani, 'Orchestra della Toscana, con Direttori quali Howard Shelly, Huba Hollòkoi,e Tonino Battista, con i pianisti Roberto Prosseda e Pier Narciso Masi, con i flautisti Roberto Fabbriciani, Mario Ancillotti e Arcadio Baracchi. I suoi testi sono stati interpretati, tra gli altri, da Liliana Poli, Nicholas Isherwood, John Kenny, Paolo Bessegato, David Riondino, Fulvio Cauteruccio, Monica Benvenuti,Teresa Fallai, Rosalba di Girolamo, Akiko Kozato. E' stato lui stesso interprete di gran parte della propria produzione poetica.


Per il teatro musicale ha scritto U235 e C.A.N.T.O. due distinti testi poetici per un progetto sulla tragedia greca di Giancarlo Cauteruccio con musiche di Fabio Vacchi, Gianluca Verlingieri, Paola Samoggia, Stefano Musicaritolo, Il viaggiatore di suoni per voci , mezzosoprano, sax e tanpura. Preda Chimera, esplorazioni per voce e arpa classica, con un preludio di Nicola Sani, e  Il sipario di Napoleone musiche di Marco Falagiani e Giancarlo Bigazzi.

Nel confronto con la poetica di Dino Campana ha elaborato e interpretato drammaturgie sui versi dei Canti Orfici, in una serie di concerti per voce recitante e strumenti: Il Canto fu breve con musica da Sei metamorfosi per oboe solo di Benjamin Britten, accompagnato da Marco Salvatori, primo oboe del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Campana Sottovoce per quintetto d'archi con musica di Giorgio Colombo Taccani, Concerto Campana per sola voce recitante.

 

Discografia

Pier Luigi Berdondini ha pubblicato, con EMA Vinci Alveoli per versi voce su flauti e musiche di Roberto Fabbriciani – Sempre con EMA Vinci Campana Sottovoce drammaturgia sui versi di Dino Campana per voce, chitarra, violino, contrabbacsso, viola e violoncello di Modern Sarti Ensemble su musiche di Giorgio Colombo Taccani – Con Stradivarius Fabula ut improvvisi per voce e flauti su musiche di Guido Baggiani, Mauro Cardi, Gian Carlo Cardini, Fabio Cifariello Ciardi, Carlo Alessandro Landini, Daniele Lombardi, Carla Magnan, Marcello Panni, Angelo Russo, Nicola Sani - Infine con EMA Vinci Requiem da ballo per voce, live elettronics e Canne parlanti, musiche di Gianluca Verlingeri.

E' stato vicepresidente di Tempo Reale, il centro di ricerca e produzione musicale fondato nel 1987 da Luciano Berio.

Libri di poesia pubblicati

Ha pubblicato le raccolte in versi Parole Macchiaiole (Polistampa) prefazione di Franco Manescalchi, La via faentina (Mobydick) prefazione di Marco Marchi, Verbo assente (Mobydick) prefazione di Laura Barile, Worte ohne Lieder, novantadue poesie di amore (Passigli Editori) prefazione di Cesare Mazzonis. Vicolo delle Vergini (Bottega Bertaccini) prefazione di Giovanni Nadiani, Gnit pìrule (Bottega Bertaccini) prefazione di Gianfranco Miro Gori, Labirinti sonori (Manni Editori) prefazione di Renzo Cresti.
Sito realizzato da LuccArtigiani Siti Web Lucca
Preferenze cookie
0