Poesia al monocordo


Il monocordo, è un cordofono  a una sola corda,  pizzicata e percossa, "alla bisogna" senza seguire alcuna partitura. Uno strumento in legno  inventato da Pier Luigi Berdondini  per Concerti di poesia al monocordo.  Ritmo, colore, timbro, graffio, carezza  della  corda e riverberi  del legno si fondono ai suoni della parola. La poetica di  Berdondini  si distingue per il mutualismo tra i suoni "minerali" del monocordo e la voce dei versi  che alternano un italiano acustico  ad antichi dialetti e lingue arcaiche. Una ricerca che alterna  norreno a lucano,  occitano a romagnolo,  antico macedone a grecanico. Ittita a  friulano.  Solo per citare  alcune delle convivenze sonore. Un comune andar per suoni intrecciati al tema ispirativo, al titolo del concerto. E anche neologismi. Ad esempio Inzinzines, titolo di un concerto, che per traslitterazione potrebbe tradursi in inzinzinarsi, contagiarsi, inzupparsi, inzaccherarsi. Lo scopo non è tradurne un significato, ma indurre all'ascolto delle vibrazioni acustiche nelle dinamiche espressive delle i, delle enne e delle zeta di Inzinzines . Vibrazioni polilinguistiche che tendono a rafforzare una poetica  di suoni che ribaltando il "lapalisse"  dei significati esalti la percezione del significante,  valore primario dell'immagine acustica della parola.  . 
 

Cosa รจ il monocordo



Il monocordo tenore  e il monocordo baritono sono due strumenti a una sola corda ideati, percossi e pizzicati dal poeta Pier Luigi Berdondini.
 
Versi, voce, corda e legno sono unico suono di poesia. Entrambi i monocordo sono stati commissionati da Berdondini al liutaio Sergio Gistri in Colle di Val d’Elsa che  li ha realizzati con tavola armonica in abete rosso e cassa armonica in radica di betulla, manico in acero e pero. La unica corda del monocordo tenore è di budello argentato in la grave, il monocordo baritono ha una unica corda metallica in re. 
 

Un suono minerale

Il suono che si genera  dal rapporto tra voce, corda e legno del  monocordo intreccia una sinusoide acustica  che non segue nè una partitura,  nè il tempo di un metronomo. E' un suono di intensità vibratile che viene aggettivato minerale, perchè sostanzialmente irregolare come la pietra non lavorata, intriso di vagabondaggi  come giochi, riflessi,  sfuamture cromatiche di quarzi, crisoberilli, acquenarine. Fino a essere contagiato da sentori asincroni tipici delle acque minerali e delle carezze termali delle crete.  Quasi  cadenza di giostre sgarbate in un  suono a progressiva carburazione tra l’accento di falsetti e le sfumature del sottovoce.   

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Debutto del monocordo

La poesia al monocordo di Pier Luigi Berdondini ha esordito con  Girare il sole, un concerto ispirato e dedicato al quadro Aubade,  a cinquant’anni dalla morte dell suo autore, Pablo Picasso. ,La prima esecuzione e apparizione del monocordo avvene  il 16 settembre 2023 alla 44a stagione concertistica di GAMO dedicata ai grandi anniversari. Il concerto si è svolto Certosa del Galluzzo nel corso del festival Estate Fiorentina 2023. Dopo l'esordio Berdondini ha scritto e interpretato al monocordo Una birra di sete, Il maggio alla rovescia, Zooxantella, Inzinzines, In Habitat ilé, Il pescatore di luce, ...inti...icci...izzi, Tera magesa, Tera smaneda e Non scendo al Capolinea 

Dall'agosto 2024 al primo monocordo tenore il poeta affianca un secondo monocordo, baritono, con un suono più grave, anch'esso realizzato dal liutaio Gistri. Entrambi i monocordo presentano una tavola armonica di abete rosso, la cassa armonica in radica di betulla, manico in pero e acero.

 
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