Requiem da ballo
Parola e musica in un Requiem per corpi vivi e anime morte. Il corpo sente, ma non ascolta, vede, ma non osserva, mastica, ma non assapora, sfiora, ma non accarezza, inspira ma non annusa. Il corpo si muove, ma non si innamora. La sua anima è morta. Il Requiem è una progressiva spogliazione dalle insensibilità del corpo fino a rivivificarne i sensi. Il corpo spoglio dalle obesità dell’inutile resuscita la propria anima. All’italiano acustico, cifra poetica di Berdondini, si abbinano mongolo, maltese, lingua dzongkha, dialetti occitani e norrenici, lucani e abruzzesi, e le loro risonanze nelle canne parlanti. Voce di Berdondini ed elettronica di Verlingieri, unisona treccia di suoni.